I popoli antichi della Sicilia

Secondo lo storico greco Tucidide (fine del V secolo a.C.), autore di una “Storia della Sicilia”, che arriva fino al 435 a.C., nel periodo precedente l’arrivo dei Greci sull’isola (tra il XIII e l’VIII secolo a.c.,), la Sicilia nei tempi più antichi era abitata da gruppi etnici distinti.

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I popoli antichi della Sicilia, di cui si hanno notizie:

  • I Sicani, un popolo non indoeuropeo, proveniente dalla penisola iberica, che, sconfitte le popolazioni autoctone, si stanziò, verso la metà del XIII secolo a.C., nella Sicilia occidentale e, in particolare nella zona situata ad ovest dell’Imera del Sud (o Salso), un importante fiume della Sicilia centrale e sud-occidentale.
    I Sicani ebbero numerosi contatti con la civiltà minoica, ma non sono chiari i rapporti con la popolazione vicina degli Elimi.
  • I Siculi, popolazione indoeuropea probabilmente di ceppo tosco-umbro.
    Scacciati dalla Calabria, arrivarono sull’isola intorno al 1400 a.C., stanziandosi nella parte orientale dell’isola. Essi, A poco a poco, soppiantarono i Sicani, diventando la popolazione più potente dell’isola.
  • Gli Elimi, popolo non indoeuropeo, forse di origine celto-ligure, che, prima dell’arrivo dei Fenici, si stanziò in un territorio abbastanza limitato della Sicilia occidentale, facendo di Segesta, Erice ed Entella i centri più importanti.
    Secondo la leggenda erano di origine troiana e, dopo la distruzione della loro città, guidati dal re Elimo, fratellastro di Ettore, erano approdati sulle coste della Sicilia.
    La loro storia si conclude attorno al IV secolo a.C.

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