Duomo di Messina

Duomo di Messina

Duomo di Messina


Il Duomo di Messina risale al periodo normanno, fu consacrato il 22 settembre 1197 alla presenza dell’Imperatore Enrico VI, figlio di Federico.

Le strutture originarie della cattedrale di Messina, lungo il corso dei secoli, hanno subito frequenti trasformazioni con l’aggiunta di elementi architettonici e decorativi a seconda del gusto del tempo.
La ricostruzione però, parziale e talvolta totale, delle strutture originarie, furono in certe circostanze anche una necessità obbligatoria, conseguente alle distruzioni inflitte da disastrosi eventi, soprattutto terremoti.
La prima distruzione avvenne nel 1254, provocata da un incendio.



Nei primissimi anni del ‘300 si iniziò un periodo di lento ma continuo arricchimento, che durò sino a tutto il ‘500.
Vennero introdotti elementi decorativi di rilevo, come mosaici, decorazioni del soffitto, gli splendidi portali, il rivestimento marmoreo della facciata, l’imponente complesso dell’Apostolato del Montorsoli.

Poi, fu la volta del barocco, che stravolse la semplicità delle linee con la sovrapposizione di stucchi, putti, cornici e la collocazione di molti altari.
Dopo i danni subiti dal terremoto del 1783, fu demolito il campanile e furono costruite due torri posizionate a fianco delle absidi.
Il terremoto del 1908 fece crollare tutto.

La ricostruzione degli anni venti riportò il tempio alle linee originarie.
Fu possibile però recuperare quasi tutte le opere d’arte, grazie ad un grande e paziente lavoro di restauro.
Una nuova distruzione fu causata dagli eventi bellici del 1943.

La bella Cattedrale fu trasformata in un rogo appena 13 anni dopo la sua inaugurazione.
Le opere recuperate dopo l’ultimo terremoto andarono in cenere e della struttura restò solo la parte perimetrale.
Nell’agosto del 1947, dopo l’ennesima ricostruzione, il Duomo di Messina venne riaperto al culto in tutto il suo splendore.

Duomo di Messina interno

Duomo di Messina interno

Il sacro edificio presenta una pianta basilicale a tre navate, con transetto e tre absidi.
Le navate sono divise da due file di tredici colonne ciascuna, che sorreggono ampi archi a sesto acuto.
La facciata presenta tre portali in corrispondenza delle navate.

Dei marmi policromi a liste orizzontali ne decorano la parte inferiore, mentre quella superiore è in pietra con cinque finestre gotiche e un rosone.
I fianchi sono caratterizzati da una doppia fila di finestre a conci bicromi, mentre la merlatura e la leggera cornice sostenuta da mensolette, conferiscono coerenza a tutto l’insieme.
Il tetto è costituito da una soletta in laterizi e all’interno presenta un controsoffitto in legno decorato.

Il campanile è alto 48 metri alla torre e 60 metri alla cuspide.
Sotto il transetto e le tre absidi si trova la cripta, la cui volta poggia su basse colonne con capitelli a fogliame.
Gli stucchi che la decorano sono di stile barocco e ricoprono le semplici linee originali; c’è ancora qualche traccia anche dei secenteschi affreschi.
Nonostante le distruzioni provocate dai terremoti e dai bombardamenti, il Duomo di Messina resta l’edifico monumentale di maggiore rilievo della città.

Sapevate che al suo interno si trova l’organo più grande d’Italia? Lo strumento, opera della ditta Tamburini di Crema, è composto da 5 tastiere, 170 registri, 16000 canne distribuite nei due lati del transetto, dietro l’altare, sulla porta maggiore e sull’arco trionfale.

Ogni giorno centinaia di turisti popolano la piazza del Duomo, soprattutto allo scoccare del mezzogiorno, quando il campanile si anima di varie scene legate alla storia della città.

Come raggiungere il Duomo di Messina:

Il Duomo di Messina si trova in pieno centro storico, in Piazza Duomo.
Uscita autostradale consigliata Messina Boccetta.

Qui trovi indicazioni su come arrivare al Duomo:

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2 commenti

  1. Bellissimo il duomo, poi a mezzogiorno dà il meglio di se 🙂

  2. Si stupendo il campanile ed il suo spettacolo che offre ogni giorno.

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