Da Zancle a Messanion

Messina

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Con la fondazione di Periere e Cratamene inizia la storia greca di Messina.
In un noto frammento degli Aitia di Callimaco (Aetia II, Frg. 43 Pfeiffer), il poeta racconta che Periere e Cratemene giunsero alla falce cronia, cioè alla zona falcata, (dove si raccontava che in una grotta fosse nascosta la falce con cui Crono mutilò il padre Urano) senza badare a funesti presagi.

I due ecisti, una volta delineato il perimetro della città, iniziarono a litigare forse per l’attribuzione della fondazione o per il nome da dare alla nuova polis (il testo è frammentario).
Interpellato, Giove rispose loro che nessuno dei due era il fondatore della città e che da allora in poi il nome di quest’ultimo non sarebbe mai stato pronunziato durante le cerimonie.



Nonostante gli auspici negativi relativi alla fondazione della città, Zancle ben presto si sviluppò, fondando a propria volta delle subcolonie come Mylae e Hymera.
Intanto, nel 730 a.C., lungo la costa orientale dello Stretto di Messina coloni calcidesi avavano fondato Rhegion (Reggio) con l’intenzione di mettere le mani su una delle due sponde di una delle vie commerciali più frequentate nell’antichità.

Secondo alcune fonti antiche ad essi si aggiunsero, a partire dal VI secolo a.C., anche alcuni esuli politici provenienti da Messene nel Peloponneso greco.
Uno dei discendenti di questi ultimi, Anassila di Messene, divenne tiranno di Rhegion nel 494 a.C.
Durante il suo governo, Reggio divenne centro di intensi traffici commerciali.
Anassila, nello stesso anno, spinse nuovi coloni provenienti da Samo, un’isola greca dell’Egeo orientale, ad impadronirsi di Zancle, con l’intento di esercitare una forte influenza sulla città siciliana.

I Samii, qualche anno dopo (491 a.C.), furono a loro volta scacciati dallo stesso Anassila, desideroso di impadronirsi delle due sponde dello stretto.
Costui ripopolò Zancle con esuli provenienti dalla natia Messenia, che spostarono il nucleo abitato sulla costa.
In onore della sua città natia, il tiranno volle che la città venisse chiamata “Messenion” (Messene).

Solo alla morte di Anassila, la città riacquisterà la sua libertà.
Quanto sopra raccontato da Callimaco a proposito dei due fondatori di Zancle, potrebbe far pensare ad un tentativo posteriore (collocabile al tempo della conquista della città da parte di Anassila, tiranno di Reggio) tendente a togliere credibilità alla fondazione della città per mano dei Calcidesi.

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